• CAST E PERSONAGGI

  • Regia:
  • Davide Manuli     Davide Manuli
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  • Sceneggiatura:
  • Davide Manuli     Davide Manuli
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  • Soggetto:
  • Davide Manuli     Davide Manuli
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  • Personaggi:
  • Luciano Curreli (Freak)
  • Jerome Duranteau (Jaj‡)
  • Fabrizio Gifuni (Agente Zero Sei)
  • Simona Caramelli (Eva)
  • Simone Maludrottu (SÈ stesso)
  • Paolo Rossi (Agente Zero Otto)
  • Roberto 'Freak' Antoni (Mariachi e Oracolo)
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  • Produzione:
  • Davide Manuli (Produttore)
  • Bruno Tribbioli (Produttore)
  • Alessandro Bonifazi (Produttore)
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  • Case di Produzione:
  • Blue Film ,  Shooting Hope Production
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  • Montaggio:
  • Rosella Mocci
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  • Fotografia:
  • Tarek Ben Abdallah
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  • Suono:
  • Marco Fiumara
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  • Scenografia:
  • Mario Courrier
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  • Costumi:
  • Valentina Stefani
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  • Musiche:
  • Roberto 'Freak' Antoni
  • Alessandra Mostacci
  • Stefano Ianne
  • Massimiliano Cigala
  • Marco Saveriano
  • Miss Kittin
  • The Hacker
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  • VISUAL EFFECTS SUPERVISOR:
  • Fulvio Sturniolo
  •  

DAVIDE MANULI

Nasce a Milano nel 1967;
ha all'attivo 2 lungometraggi, 5 cortometraggi, 3 documentari, 1 libro.
È stato assistente personale di Al Pacino per CHAL Productions a New York nel '92 e assistente personale di Abel Ferrara a Roma nel 2003.

Dal 1987 al 1992 è a New York come attore all'Actors Studio e al Lee Strasberg Institute.
È attore protagonista nel lungometraggio “The Contenders” prodotto da Milos Forman per
la Columbia University.

Nel 1993 è attore nel film “L'incantevole aprile” del regista Mike Newell (3 candidature
Oscar e vincitore di 2 Golden Globes).

Nel 1995 finalista e Borsa di studio al 'Premio Solinas' con la sceneggiatura di "Girotondo,
giro attorno al mondo".

Nel 1996 pubblica il libro poetico-fotografico “La mia incapacità di stare al Mondo” con le
poesie di Davide Manuli e le fotografie di Fabio Paleari.

Nel 2008 è attore nel film “Nelle tue mani” di Peter del Monte.


FILMOGRAFIA

1997 “Entre la chair et L’ongle, il y a la crasse” Canal Plus France

1998 “Girotondo, giro attorno al mondo” distribuito da Pablo, Premio cittadella Fuji Miglior Film Italiano Indipendente, Premio cittadella Fuji Miglior Attore protagonista Arezzo Film Festival del Cinema indipendente, Sulmona Cinema Film Festival Ovidio d’Argento Miglior Regia, Ovidio d’Argento Miglior Colonna Sonora

1999 “Bombay: Arthur road prison” Vela d’oro al Bellaria Film Festival

2000 “Contromano- Il lavoro di Peter del Monte” prodotto da Shooting Hope

2004 “Abel Ferrara in Rome – Il documentario mai realizzato”

2006 “Inauditi-Inuit!” in concorso al Torino Film Festival Doc 2006
BEKET

SINOSSI

Freak e Jajà si trovano in una terra di nessuno, senza data né tempo. L'uomo non abita più il pianeta. Solo qualche strano personaggio sopravvissuto appare raramente.  

I due protagonisti si incontrano ad una fermata del bus in mezzo al nulla, senza conoscersi. Il bus arriva, ma non si ferma. Era il bus che portava a GODOT, il Dio che si è manifestato al di là della montagna sotto forma di sonorità musicale. Avendo perso il bus, Freak e Jajà decidono allora di cercarlo a piedi.   Iniziano così un viaggio che  farà loro incontrare i bizzarri personaggi che abitano questa landa.  

Troveranno un mariachi cantastorie, due attori che recitano Adamo ed Eva in mezzo ad un lago salato, un bambino che sembra il “magico” portavoce di Godot, un oracolo che vive sulla torre d'estrazione di una miniera abbandonata... ed infine una ragazza solitaria che vive sulle rive di un mare.  

Purtroppo però prima della fine del loro viaggio... Freak e Jajà troveranno la morte prima di arrivare al loro Dio…

NOTA CRITICA DI ROBERTO NANNI

Roma, 18.06.2008

Quello che ho visto è forte netto, imperdibile e imprendibile.
Si pone al di là.
I riferimenti consci ed inconsci, “Godot”, “Film” con Buster Keaton, Ionesco ed il suo teatro, “Mosaic in confidence” di Peter Kubelka o la stessa antologia dell’humor nero curata da Breton, non sono forse l’aspetto peculiare di
questo lavoro.
Nuovamente affermo: si pone al di là.
Credo che non sia necessario illustrare la realtà ma interpretarla anche
attraverso la “menzogna” o la distruzione del sè.
Il film ci è riuscito arrivando al sistema nervoso centrale.

Roberto Nanni

ROBERTO NANNI (Bologna), cineasta indipendente, tra i suoi lavori più importanti
“DEREK JARMAN CONVERSAZIONI” vincitore del Torino Film Festival 1993, “I DIARI
DELLA SACHER”- ANTONIO RUJU” e “PICCOLI OSTINATI” con parole e musiche di
STEVEN BRAUN dei TUXEDOMOON.

NOTE DI REGIA DI DAVIDE MANULI

“BEKET” nasce come terzo capitolo della mia trilogia sul CINEMA DELLA
SOLITUDINE.

Il primo capitolo è il cortometraggio “BOMBAY: ARTHUR ROAD PRISON” vincitore della vela d’Oro a Bellaria (1999) sul tema del carcere, il secondo è il mio lungometraggio “GIROTONDO, GIRO INTORNO AL MONDO” sul tema dell’emarginazione, questo terzo atto parla dell’assurdità dell’esistenza. Tutti e tre i film sono in bianco e nero.

“BEKET” prende forma dalla necessità di esprimersi liberamente, senza regole e auto-censura. Nasce così, insieme ai produttori Bruno Tribbioli e Alessandro Bonifazi di BLUE FILM, un’operazione retrò, d’altri tempi, dall’ampio respiro cinematografico.

Per potersi permettere questa libertà è stato necessario pensare ad un’opera produttivamente piccola, agile e veloce, che ne contenesse anche i costi dovendo lavorare in auto-produzione indipendente.
L’idea di legarsi all’universo dell’isolamento Beckettiano partendo dal suo “Aspettando Godot”, unisce bene la “povertà” produttiva alla “ricchezza” di contenuti.
Il film è interamente girato in esterni diurni. Col direttore della fotografia Tarek Ben Abdallah (già direttore di “Giro di lune” di Beppe Gaudino) è stata presa la decisione di girare in super 16 da “puristi” senza luci artificiali, con la sola cinepresa e il cavalletto. È stata scelta una pellicola “dura” e “forte” come la Kodak 80 ASA b/n che ci ha permesso di ottenere il risultato che volevamo.

La regione Sardegna è stata scelta per i suoi magnifici paesaggi naturali ancora incontaminati e per la sua splendida luce solare. I luoghi delle riprese sono: Gallura, Cabras, Miniera di Montevecchio, dune di Piscinas (Sardegna), Piana di Castelluccio (Umbria).
Il film è stato girato in 13 giorni, con una troupe di 10 persone.

Davide Manuli

BLUE FILM

La Blue Film è una società di produzione indipendente nata a Roma nel settembre del
2001 che realizza lungometraggi, cortometraggi, film documentari, videoclip e pubblicità,
privilegiando partnership e alleanze con produttori europei ed investitori privati.

Fin dall’inizio la linea produttiva della Blue Film è stata orientata verso la scelta di tematiche caratterizzate da un forte impegno sociale e da un uso innovativo del linguaggio cinematografico e delle nuove tecnologie.

Questi alcuni dei lavori più recenti e significativi
che la società ha prodotto:

Beket (2008) lungometraggio, regia di Davide Manuli, “Concorso Cineasti del Presente”
61ª edizione del Festival internazionale del Film di Locarno

Il Sol dell’Avvenire (2008) film documentario, regia di Gianfranco Pannone, “Ici et
ailleurs” 61ª edizione del Festival internazionale del Film di Locarno

Nelle Tue Mani (2008) lungometraggio, regia di Peter Del Monte, evento speciale al
Torino Film Festival

Non Tacere
(2007) film documentario di Fabio Grimaldi, Miglior Documentario alla 16ª
Edizione di Arcipelago – Festival Internazionale di Cortometraggi e Nuove Immagini

Una Questione poco privata (2007) documentario regia di Gianfranco Pannone
evento speciale alla 64ª edizione della Mostra del Cinema di Venezia

Scafurchio Brothers (2004) cortometraggio di Tiziana Gagnor presentato alla 61ª
edizione della Mostra del Cinema di Venezia

Io che Amo solo te (2004), lungometraggio, regia di Gianfranco Pannone, Sulmona Film
Festival

I Graffiti della mente (2002) film documentario di Pier Nello Manoni ed Erika Manoni,
Miglior Documentario al Bellaria Film Festival, Menzione Speciale al Rencontres
Internationale du Documentaire Lyone, Miglior Documentario alla 34ª Edizione del Festival
Opere Nuove di Bolzano

SHOOTING HOPE PRODUCTION

Beket (2008) regia di Davide Manuli. “Concorso Cineasti del Presente” 61ª edizione del Festival internazionale del Film di Locarno

Inauditi-Inuit! (2006) regia di Davide Manuli, in concorso al Torino Film Festival Doc
Abel Ferrara in Rome – Il documentario mai realizzato (2004) regia di Davide Manuli

Contromano - Il lavoro di Peter del Monte (2000) regia di Davide Manuli

Bombay: Arthur road prison (1999) regia di Davide Manuli, Vela d’oro al Bellaria Film Festival

Girotondo, giro attorno al mondo (1998) regia di Davide Manuli, distribuito da Pablo. Premio cittadella Fuji Miglior Film Italiano Indipendente,
Premio cittadella Fuji Miglior Attore protagonista Arezzo Film Festival del Cinema
indipendente. Sulmona Cinema Film Festival Ovidio d’Argento Miglior Regia, Ovidio
d’Argento Miglior Colonna Sonora